intestazione
 

Dov'č Morsano?

 
   

 

Morsano al Tagliamento

 

TERRITORIO E POPOLAZIONE

Popolazione al 31.05.2000: abitati 2.765;  

Estensione: kmq. 32,16;

Altitudine: 14 mt. s.l.m.;

Frazioni: Bando, Mussons, Saletto e San Paolo;

Localitŕ: Bolzano, Feletti e Poiana;

c.a.p.: 33075

prefisso telefonico: 0434

corsi d'acqua principali: Fiume Tagliamento.

 

PER RAGGIUNGERCI:

Uscita autostradale Portoguaro per chi proviene da Venezia o

Lignano per chi proviene da Trieste.

Strada statale "Ferrata".


BREVI CENNI STORICI

Il territorio del comprensorio morsanese č situato all'estremo sud della Provincia di Pordenone e si incunea a confine con altre due province, Udine e Venezia.

Sorge su di un territorio pianeggiante, quasi totalmente usato a coltivazioni intensive.

La vita della sua gente trascorre tranquilla, scivola nel tempo, salvo quando il Fiume Tagliamento, che affianca il territorio lungo tutto il versante orientale, e ne determina il confine,non si scuote dal torpore; in effetti gran parte della storia di Morsano al Tagliamento e frazioni č legata alle vicesitudini del fiume.

L'origine di Morsano si deve alla costituzione dei "predii" che dal '42 a.C. in poi vennero assegnati da Roma ai legionari che costituirono la colonia "Julia Concordia".

Morsano deriva probabilmente da "Mursius" o "Martianus", soldato romano che dette il suo nome al predio. I predii in mano a buoni lavoratori ebbero spesso la prevalenza su altri ( anche perchč non tutti i legionari abituati alla vita delle armi seppero adattarsi) e si trasformarono in ville, contornandosi di abitazioni per i servi. Diversi sono i reperti d'epoca romana ritrovati sull'attuale territorio di Morsano.

Fino a giungere all'anno mille, lo sfondo storico che accompagna Morsano č di lotta impari contro diversi nemici: le paludi, il fiume e la boscaglia. Contemporaneamente con il declino di Roma, il territorio č testimone delle scorrerie e devastazioni dei popoli barbari, fatta eccezione per il periodo di dominazione longobarda (568 - 776) che testimonia la presenza della religione cristiana giá fortemente abbracciata dalle plebi. Sul finire degli anni mille, Morsano si trovava nel cuore della grande selva che si estendeva dall'Isonzo al Livenza, che era possesso della chiesa Aquileiese. Il primo documento che ricorda Morsano č datato 1190, in esso si riscontra l'assegnazione a Gueccelletto di Prata delle decime di diverse ville della zona fra le quali: Morsano, Bolzano e Villanova:

Dal documento si rileva che le Ville di Morsano e Villanova insieme avevano trentanove abitanti.

Morsano era aggregato alla Pieve di Cordovado come servizio religioso e soggetto al Conte di Prata come servizio civile.

Per questa ragione Morsano era denominato "di Prata"; assunse il nome di Morsano "al Tagliamento" nel 1797, quando Napoleone aboli' le giurisdizioni feudali.

Saletto: il nome deriva da "Salictum" o bosco di salici. Di Saletto si ha menzione in un documento esteso a Nonantola in Toscana il 03 Maggio 762; con esso Erfone, figlio di Pietro Duca del Friuli, donava all'Abbazia di Sesto molti beni, fra cui ville di Ramuscello e Saletto.

Divenne proprietá giuridica ed ecclesiastica del patriarca d'Aquileia nel 928. Piu' tardi č fra le rendite dei canonici di Concordia.

Bando: la terra di Bando apparteneva all'Abbazia di Sesto al Reghena. Fu possesso di diversi feudatari, fra cui i signori della Frattina. A Bando ebbe luogo uno scontro armato fra le truppe fedeli al Patriarca e ai veneziani.

Mussons e San Paolo con Bolzano e Poiana sorgevano sulla sinistra del Tagliamento, che in passato scorreva fra Morsano e quelle localitá. Mussons e San Paolo erano ville del Castello di Belgrado. Nel 1596 una piena apri' un varco ad oriente di quelle borgate che rimasero un'isola.

Nel 1692 una nuova piena chiuse definitivamente il vecchio alveo lasciando le borgate stesse sulla destra del fiume.

Bolzano dipende dal Castello di Madrisio e ne segui' le vicende.

 

ARTE E CULTURA

L'arte espressa nel territorio morsanese č documentata e visibile fino all'anno 1500 circa.

Prima di quell'epoca numerosi sono stati gli artisti che hanno esercitato (Antonio da Firenze dipinse una cappella della chiesa di San Paolo) ma le loro opere sono andate, per cause diverse, perdute.

Del secolo XV sono gli affreschi del Tiussi nella chiesetta di San Rocco, gli affreschi nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Saletto e nella chiesetta di Bolzano.

Nel XVI secolo Palma il Giovane realizza una pala per la chiesa di Morsano e afrreschi vengono realizzati a Mussons, a Saletto, a San Paolo e su varie facciate di case private. Cosi' continua nei secoli seguenti. Fra le ultime opere realizzate: il murales a tecnica mista del romano Barbagelata per la sala consiliare del Municipio, il portele di bronzo del Boato nella Chiesa di San Martino a Morsano e le vetrate della stessa disegnate da Longaretti e realizzate dal morsanese Tito Toneguzzo con i figli Fabrizio e Roberto. Gli unici edifici di carattere storico rimasti sono: il palazzo Grotto, ex castello databile fine 1300, il Palazzo Marini a Morsano, la fornace a San Paolo, varie case padronali del territorio, la Villa di Bolzano e le chiese di tutte le frazioni, in queste ultime č conservato quasi tutto il nostro patrimonio artistico.